Siria. L’ambasciata usa invita i propri cittadini a non recarsi nel paese

Aggiornato il 29/03/25 at 04:41 pm

di Shorsh Surme –——–Gli Stati Uniti hanno invitato i propri cittadini a non recarsi in Siria durante la festa di Fine del mese sacro del Ramadan a causa di possibili attacchi e a lasciare immediatamente il Paese. Il Dipartimento di Stato ha avvisato i propri cittadini che ambasciate, organizzazioni internazionali e istituzioni governative di Damasco potrebbero essere obiettivo di attacchi, ha riportato l’ambasciata Usa in Siria sul proprio sito web. “I metodi di attacco potrebbero includere attacchi armati e l’uso di bombe ed esplosivi”, ha avvertito l’ambasciata.
L’ambasciata statunitense in Siria ha esortato i cittadini statunitensi a non recarsi in Siria, affermando che vi è il rischio di terrorismo, caos, rapimenti, presa di ostaggi, scontri armati e detenzioni.
“Lasciate immediatamente la Siria; evitate la folla; fate attenzione nelle zone turistiche; siate pronti a nascondervi in un rifugio ogni volta che la situazione peggiora; tenete sempre i cellulari in carica”, ha riportato l’ambasciata.
Mentre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump si è astenuto dal commentare il dossier siriano dallo scorso gennaio, il vicepresidente J.D. Vance ha fortemente criticato la nuova amministrazione a Damasco. In un’intervista rilasciata alla Fox News oggi ha affermato che il suo Paese “non schiererà truppe americane in Siria, ma può fare molto a livello diplomatico ed economico per proteggere le minoranze presenti”. Ha anche affermato che l’amministrazione statunitense deve “ricordare con chi ha a che fare in Siria e garantire la protezione di queste comunità storiche”, riferendosi alle minoranze cristiana e drusa.
Nel 2012, con lo scoppio della guerra civile siriana, l’ambasciata statunitense nel Paese aveva sospeso le operazioni per poi riaprirle oggi.