
Aggiornato il 27/03/25 at 07:14 pm
di Hussamettin TURAN————— Il Kurdistan sud-occidentale (Rojava) è diventato negli ultimi anni una regione modellata dagli interessi strategici delle potenze internazionali. Paesi come gli Stati Uniti, la Francia e Israele mantengono una presenza nella regione con diverse motivazioni, sviluppando vari livelli di cooperazione con i movimenti politici e le forze militari curde. Le dinamiche della regione non si limitano alla lotta degli attori locali, ma vengono ridefinite all’interno degli equilibri di potere globali e regionali.
La politica degli Stati Uniti in Rojava e i suoi interessi strategici
Gli Stati Uniti svolgono un ruolo attivo in Rojava, in particolare attraverso l’alleanza con le Forze Democratiche Siriane (SDF). Washington considera l’SDF un partner chiave nella lotta al terrorismo e nella stabilizzazione della regione. La presenza militare americana nella regione non è solo parte della strategia di sicurezza per prevenire la rinascita dell’ISIS, ma rappresenta anche un’azione mirata a limitare l’influenza dell’Iran in Siria. Tuttavia, la permanenza degli Stati Uniti in Rojava è un punto critico nelle relazioni con la Turchia, e la sostenibilità a lungo termine delle politiche di Washington nella regione rimane incerta.
Le iniziative diplomatiche e politiche della Francia in Rojava
La Francia è uno dei paesi che, insieme agli Stati Uniti, ha cercato di promuovere l’unità tra i gruppi politici curdi in Rojava. A partire dal 2024, Parigi ha intensificato i suoi sforzi per mediare tra il Partito dell’Unione Democratica (PYD) e il Consiglio Nazionale Curdo Siriano (ENKS), con l’obiettivo di creare un fronte politico comune per avviare negoziati con il governo centrale siriano. La Francia intende rafforzare la posizione dei curdi nella politica siriana e, al tempo stesso, mantenere un ruolo attivo negli impegni umanitari e politici dell’Europa nella regione.
La politica di Israele in Rojava e la sua strategia regionale
Israele segue da vicino gli sviluppi in Rojava e mantiene contatti indiretti con i gruppi curdi della regione. Il principale obiettivo strategico di Israele è contrastare l’influenza dell’Iran in Siria e prevenire il rafforzamento di un asse Iran-Siria-Hezbollah. La relazione di Israele con i curdi di Rojava si sviluppa principalmente in ambito di intelligence e sicurezza regionale, piuttosto che attraverso un supporto militare o politico diretto. Questa politica è strettamente legata agli equilibri di sicurezza in Medio Oriente e al futuro della popolazione curda nella regione.
Rojava continua a essere modellata dagli interessi strategici degli attori globali e regionali. Gli sforzi degli Stati Uniti e della Francia per rafforzare la cooperazione tra i gruppi curdi, la politica israeliana volta a contenere l’influenza iraniana e le preoccupazioni della Turchia in materia di sicurezza rappresentano i principali fattori che determineranno il futuro della regione.